Filosofia e Consulenza Filosofica

Filosofia e Consulenza Filosofica

 

 

 

QUALE E’ IL NESSO

 TRA FILOSOFIA

E CONSULENZA FILOSOFICA ?

 

Mi hanno chiesto: “Ma che cosa hanno in comune la Consulenza Filosofica e la Filosofia: solo il nome?”

 

No, davvero no…  La Consulenza Filosofica è ufficialmente nata nel 1981  quando Gerd Achenbach aprì in Germania il primo studio di “Philosophische Praxis” (che in italiano potremmo grosso modo tradurre con “Filosofia Pratica”)  con l’intento di far uscire la Filosofia dal chiuso delle aule Universitarie per  applicarla alla vita reale e ai problemi delle persone in carne ed ossa.

Sentiamo le parole dell’autore: “La Filosofia (non più o non ancora pratica) sopravvive in un ghetto accademico, dove ha perduto il rapporto con qualsiasi problema che opprime realmente gli uomini. Questa alienazione produce sterilità nella Filosofia e perdita di senso nella vita quotidiana [..] La Consulenza Filosofica propone un modo, tanto nuovo quanto antico, di aiutare le persone a riflettere sulla propria vita e a chiarificarne gli aspetti problematici”.

 

LA FILOSOFIA

Quando parliamo di Filosofia ci riferiamo a una disciplina millenaria, nata in Grecia attorno al settimo secolo avanti Cristo, e che poi si è sviluppata ininterrottamente nel corso del tempo, arricchendosi del pensiero di innumerevoli autori. “Ognuno di loro” ha proposto una propria visione del mondo: molto articolata e argomentata proprio perché si stava dedicando anima e cuore a queste riflessioni.  

Se noi leggiamo le loro opere  “ inserite”  nel contesto storico del periodo in cui stavano vivendo e dell’ambiente culturale in cui agivano, ci accorgiamo che non si stavano dedicando solo “a un astratto passatempo intellettuale”  ma che stavano cercando delle risposte a domande importanti non solo per loro, ma anche per lo spirito del loro tempo. Solo così si riesce davvero a comprendere il pensiero un Filosofo!

Quando frequentavo il Liceo un mio amico definiva la Filosofiacome la “ la storia dei pensieri canguro!”  e io capisco benissimo che cosa intendeva dire: nell’ora di Filosofia stavamo studiando il pensiero dei Greci antichi, nell’ora di Storia eravamo alla Rivoluzione americana…  Quindi le idee dei Filosofi ci sembravano del tutto “ scollegate ”  dal terreno in cui erano scaturite e parevano una serie di fantasie bizzarre: “Uno la pensa così e uno la pensa cosà! ”…  “Sarà l’acqua o il fuoco la materia unica? Il vero è anche bello e giusto?”.  Ma di che cosa cavolo si stanno occupando questi?

Penso che questa sia solo una strana “ frattura temporale ”  dei programmi scolastici: perché quando ho potuto permettermi di leggere “insieme” la storia, la filosofia, la letteratura e l’ arte “dello stesso periodo” le connessioni mi sono improvvisamente apparse chiarissime!

E il tutto ha preso la forma di un “ bellissimo scorrere della vita”: che si rivela in campo storico con i cambiamenti o le guerre,  in campo culturale con le idee, la filosofia, la poesia, le opere teatrali, la scultura, la pittura e la musica….  Così diventa decisamente più interessante!  

Ma ancora oggi noi “studiamo” la Filosofia: all’Università o per nostro diletto, ma pur sempre leggendola sui libri…  Magari qualcuno rielabora anche personalmente alcune idee e gli danno degli spunti di vita, sicuramente lo arricchiscono: ma chi si sogna di applicare Democrito alla lite con il suo collega di ufficio?

 

LA FILOSOFIA  PRATICA

Parte dal presupposto che ognuno di noi possiede in sé la capacità di filosofare: di porsi delle domande sul senso delle cose e di elaborare le sue proprie risposte…   Anzi in verità lo facciamo tutti come processo continuo senza neppure accorgercene! E’ un “ filosofare ” prendere posizione sulla scienza, sulla politica, sull’uso degli ogm, sulla presenza degli extracomunitari in quartiere, su se aveva ragione il commerciante a sparare al rapinatore,  se è giusto o no “staccare la spina” a una persona in stato vegetativo cronico, se quando non si va più d’ accordo è meglio dividersi oppure mantenere l’ indissolubilità del matrimonio…. sono questioni molto pratiche!

 Ran Lahav parla di “visioni del mondo personali” e questa è una definizione che a me piace moltissimo: la propria visione del mondo è la propria “filosofia personale” e include che cosa pensiamo della vita, dei rapporti, di noi stessi, del nostro ruolo, come consideriamo il nostro far parte di una comunità, i nostri valori, la nostra posizione sull’etica, sulla politica, sulla giustizia, sulla legge, sulla libertà e via dicendo…

 

LA CONSULENZA FILOSOFICA

Il punto è che tutte queste nostre visioni del mondo molto difficilmente sono il frutto di una riflessione accurata, ben argomentata e soprattutto personale! Magari questo sarà vero per qualche filosofo di professione, ma probabilmente persino a lui sfugge qualche aspetto “ non riflesso”…

Le persone normali invece si formano le proprie “convinzioni” per assorbimento (spesso passivo) di quelle dell’ ambiente in cui sono state educate e in cui vivono.  Certamente molte volte  elaborano delle posizioni “personali” in base alla loro esperienza, ma magari in seguito  l’ hanno eccessivamente generalizzata, oppure avevavo tirato delle conclusioni troppo affrettate… O molto più semplicemente “le cose cambiano” (e anche molto in fretta nel mondo in cui viviamo!) e delle idee che avevano perfettamente senso vent’anni fa, adesso andrebbero riaggiornate

Finché tutto scorre liscio nella nostra vita è ben raro che ci poniamo tante domande: stiamo bene così e basta! Ma quando accade “qualcosa” (e una volta o l’altra accade sempre nella vita): un evento spiacevole, drammatico, imprevisto, o quando “stiamo male”… le domande sorgono spontaneamente!

E questa è anche una grande opportunità: perché per dirla con Socrate: “Una vita non riflessa è una vita che non vale la pena di essere vissuta”.

Quando siamo insoddisfatti della nostra esistenza, quando non sappiamo bene cosa decidere riguardo a una certa situazione o quando ci sentiamo “infelici” per qualche motivo si aprono molte strade.

In questi casi la gente prende comunque sempre delle iniziative personali e possono essere le più diverse: uno può mettersi a rifletterci sopra da solo, un altro può mettere la testa sotto la sabbia e aspettare che passi, un altro può cercare di “distrarsi” nelle più varie maniere: dall’ immergersi nel lavoro al dedicarsi allo shopping o al poker on line…

O può anche decidere di rivolgersi a qualcuno per ricevere aiuto: un amico o un medico, psicologo, counselor, consigliere spirituale, astrologo, cartomante…  Sono tutte scelte personali: ma guarda caso corrispondono in pieno alla propria filosofia di vita riguardo a “come si risolvono i problemi”!

Tra le molte strade c’è anche la Consulenzafilosofica….

 

QUALE E’ LA VIA DELLA CONSULENZA FILOSOFICA?

Beh, diciamolo pur chiaro: in origine (ovvero con Achenbach) la Consulenza Filosofica si era posta in aperta contrapposizione con la Psicoterapia. Ma mi permetto di “rischiare la lapidazione” dicendo che penso che questa fosse una sua questione personale…  

Le due  sono semplicemente delle “strade diverse” ed essendo io sia una Psicoterapeuta che una Consulente Filosofica non faccio poi tanta fatica a vedere la differenza….

Intanto la Psicoterapia è una “Terapia”! e questo include un preciso contesto simbolico.

Quando andiamo dal Dottore è ovvio che uno è “ il medico ” e l’altro è  “ il paziente ”: la differenza dei ruoli e delle competenze è molto chiara per tutti. E il paziente ha il preciso “diritto” di aspettarsi che il medico “lo curi” ( nei limiti del possibile ovviamente…). Idem per una Psicoterapia!

Non intendo (ma solo in questo articolo!) addentrarmi sulla differenza nel  “come” avviene la cura:  ovvero parlare  della enorme diversità tra un intervento di tipo chimico rispetto a uno rivolto alla comprensione del problema…

Comunque la Consulenza Filosofica non è una “Terapia”!

Questo non è neppure vero per “tutte” le Scuole esistenti nel panorama Internazionale, ma sarebbe davvero troppo lungo adesso trattarle tutte: rimaniamo su quelle italiane, o se vogliamo proprio essere pignoli, su quelle a cui mi sento più affine.

Non proporsi “come Terapia” implica parecchie cose a livello simbolico! e il livello simbolico è sempre anche “molto pratico ed operativo”.  Non proporsi come Terapia vuole dire per esempio che la Consulenza Filosofica non intende per contratto “risolvere i problemi del cliente”…  

La prima domanda che sorge spontanea è: “E allora uno cosa ci va a fare?”.

Beh, quando si hanno dei problemi nella vita vuole anche dire che in quel momento c’è “qualcosa” nella propria visione del mondo che non permette di arrivare in modo agevole a una soluzione o a una pacificazione con se stessi. 

Le visioni del mondo personali contengono “quasi sempre” delle contraddizioni:  incongruenze, generalizzazioni inappropriate, questioni non riviste…  è così per tutti! 

Ma nei momenti di difficoltà questo crea dei “corto circuiti” per cui non si sa bene che cosa fare e da che parte andare: allora chiarire meglio la propria visione del mondo, i suoi presupposti impliciti e il “modo” in cui abbiamo inquadrato quel problema, ci aiuta ad avere le idee più chiare per trovare la nostra strada per uscirne.

La Consulenza Filosofica per definizione non da consigli, non tenta di convincere nessuno e neanche di “curarlo”: però chiarisce meglio il problema, mette in luce “come si è configurato”, quali sono le incongruenze  e le possibili alternative. E così facendo mette in grado di far meglio le proprie scelte.

 

QUALE  GENERE  DI PROBLEMI?

Personalmente io non ne faccio per niente una questione di “tipo di problema” ma semmai di preferenze del cliente e di efficacia nel risolverlo! Certo se uno mi richiede una Consulenza Filosofica perché ha un ascesso ai denti gli domando: “In base a quali criteri sceglie le sue forme di aiuto?” ma chissà magari ha pure ragione!

Ma questo non capita mai: chi si rivolge a una Consulenza Filosofica ha già fatto una “sua scelta ben precisa” dato che non è la modalità più comune a cui la gente di solito si rivolge! Però mi ha stupito parecchio quanto dei problemi molto simili possano venire affrontati sia con una Psicoterapia che con una Consulenza Filosofica.

 Allora mi sembra  davvero che la scelta vada  lasciata al cliente! 

E se poi quella scelta si rivelasse davvero “così inappropriata” possiamo benissimo discutere insieme del perché di tanta incongruenza… Certo la Consulenza Filosofica non è molto adatta a  chi non è disposto a porsi delle domande, dei dubbi,a riflettere e a ragionare, ma allora è molto interessante capire perché mai l’aveva richiesta: serve comunque chiederselo!

 

CHI SI RIVOLGE A UNA CONSULENZA FILOSOFICA?

A questo punto dovrebbe essere piuttosto chiaro che se uno: “Vuole sentirsi dire che cosa fare” è meglio che si rivolga ad altre forme di intervento… La Consulenza Filosofica intende “facilitare” la chiarificazione del problema e “ innescare” di un processo elaborazione che poi proseguirà da solo nel futuro…  Serve a chi vuole riflettere in modo personale e non delegare le decisioni ad altri, non si aspetta suggerimenti, ma uno stimolo per riflettere e per confrontare le proprie idee.

 

CHE RUOLO HA IL CONSULENTE FILOSOFICO?

Direi che qui si gioca la “diversità” rispetto a molte altre pratiche.  Il Cliente nella Consulenza Filosofica viene “riconosciuto” come un soggetto in grado di pensare e di elaborare le sue idee e le sue scelte da solo: le idee del Cliente hanno pari rispetto e pari dignità di quelle del Consulente: entrambe devono  venire in “egual modo”  chiarite e argomentate: nessuno ha il primato della sapienza a priori.

Ovviamente c’è una differenza tra consulente e cliente: altrimenti non si capirebbe proprio perché si tratti di una professione.  Ma questa diversità riguarda “solo” la maggiore dimestichezza, familiarità ed esperienza nell’elaborare concetti e nel cogliere le incongruenze logiche nelle associazioni mentali: non a caso un Consulente Filosofico deve avere non solo una Laurea in Filosofia ma anche anni successivi di Specializzazione specifica!

 

CONSULENZA FILOSOFICA E FILOSOFIA

Torniamo alla domanda iniziale: rapporti tra Consulenza Filosofica e Filosofia?

La Consulenza Filosofica non vuole assolutamente essere un “Corso abbreviato” di filosofia: per questo rimane validissima l’Università e ci sono tanti seminari e Conferenze didattiche informative molto interessanti.

La Consulenza Filosofica è invece il tentativo di rendere la Filosofia viva e attuale nella vita di tutti i giorni e nei problemi quotidiani di ognuno di noi: vuole offrire una  “ esperienza pratica” e personalizzata di un certo modo di porsi con se stessi e con gli altri riflettendo sul senso delle cose.

Come dicevo il Consulente Filosofico ha dovuto seguire  una lunga preparazione professionale per cui è familiare con le modalità di analisi logica e i temi dell’etica, della morale, dell’estetica, della filosofia della scienza e via dicendo. Ma non è che debba “esplicitare” queste conoscenze facendo riferimento ai Filosofi! Certo alcune volte può magari citare una posizione come esempio nel discorso, o può suggerire un testo da leggere che riguarda l’argomento. 

Ma il Consulente Filosofico fa piuttosto uso della sua preparazione per dialogare con il cliente in modo filosoficamente efficace: non si tratta di “insegnare la Filosofia” ma di applicarla alla vita di tutti i giorni e a qualunque problema.   

Io non ritengo affatto che al giorno d’oggi la gente “pensi troppo”: anzi veramente ritengo che pensi  decisamente  “troppo poco”…  ma sopratutto in modo molto inadeguato: procedendo per  “clichè culturali” comuni e banali o dedicandosi a delle  “rimuginazioni” che non hanno proprio niente a che fare con il vero pensare… 

Questa nostra meravigliosa “capacità  di pensare” è un gioiello prezioso, che possiamo usare bene!

Dott.ssa Paola Santagostino –  Consulente Filosofica

Per informazioni: paolasantagostino@libero.it         02.6555635

 Articolo:    Consulenza Filosofica Individuale

 Sito dedicato : http://www.consulenzafilosofica.milano.it

Corso di Consulenza Filosofica di Gruppo

 

Dott.ssa Paola Santagostino Consulente Filosofica Phronesis (Associazione Italiana perla Consulenza Filosofica) e Psicologa Psicoterapeuta specializzata  in Medicina Psicosomatica. Tiene sedute individuali e conduce Corsi e Seminari in tutta Italia. E’ autrice di numerosi libri di successo, tradotti  e pubblicati anche all’estero, tra cui ricordiamo:

  • “ Guarire con una fiaba”   Feltrinelli
  • “ Che cos’è la medicina Psicosomatica ”  Urra Apogeo
  • “ Il colore in casa”  Urra Apogeo
  • “ Guarire con una fiaba ” Urra Apogeo
  • “ Come raccontare una fiaba ” Red Boroli
  • “ Le domande dei bambini ” Red Boroli
  • “ Crescere un bambino sicuro di sè ”   Red Boroli
  • “ Sofia e psiche” con altri autori Liguori Editore

Anche Consulenza Filosofica Individuale

Sito sulla Consulenza Filosofica: www.consulenzafilosofica.milano.it

 

 

 

 

 

 

7 Responses to “Filosofia e Consulenza Filosofica”

  1. Roberto scrive:

    Un articolo molto chiaro, grazie! E’ proprio quello che vorrei una consulenza filosofica da come lei la descrive: ho delle indecisioni di scelta su quale orientamento lavorativo prendere, sono ancora relativamente giovane (38 anni) e mi sono arrivate due proposte di impiego completamente opposte, la decisione non è semplice perché cambierebbero completamente il corso della mia carriera. Da una parte avrei ‘forse’ più sicurezza economica ma dall’altra decisamente più interesse e ricerca. Ma c’è molto altro in ballo: non si tratta solo di quale lavoro fare, ma di quali valori perseguire. Quando ci rifletto da solo finisco per vedere pro e contro più o meno equivalenti su entrambi i fronti e rimango paralizzato mentre devo dare una risposta a breve. Mi farò sentire per un consulto.

  2. Primo scrive:

    Grazie articolo molto interessante complimenti

  3. Carlo scrive:

    Non sapevo cosa era la Consuenza Filosofica ma ora penso che faccia al caso mio.
    Ho 51 anni e sono divorziato da poco, la separazione è stata di comune accordo e si è svolta in modo più che civile.
    Ma adesso ho come non saprei dire, un senso di spersonalizzazione? Ho sempre preso molto seriamente il mio ruolo di padre di famiglia, i due ragazzi ora sono grandi e si sarebbero distaccati comunque, ma forse perchè li vedo così poco e non li ho qui in casa quando torno dal lavoro, mi sembra che mi manchi qualcosa di fondamentale. L’affetto resta forte e non è quello il problema ma forse mi ero abituato troppo a fare il padre e ora mi chiedo cosa sono d’altro.
    Le sembra un problema di quelli che trattate con la consulenza filosofica?

  4. Riccardo scrive:

    Le chiedo un consiglio dopo aver letto tutti gli articoli del sito sulla consulenza filosofica. Mi trovo in un periodo di confusione su tutti i fronti, come lavoro e in famiglia. Sto facendo il bilancio della mia vita e non è positivo e questo mi deprime molto anche perchè non ho certo l’età per rifare tutto da capo. Pensa che una consulenza filosofica mi potrebbe aiutare a mettere ordine nei miei pensieri che adesso vanno spesso in cerchio? o devo chiedere aiuto a uno psicologo? quale sarebbe la differenza in parole povere? e i costi?
    Grazie Riccardo

  5. Prof. Paolo Molas scrive:

    Molto interessante questo articolo FILOSOFIA E CONSULENZA FILOSOFICA in PENSIERO E CORPO. L’ho condiviso con i colleghi e la contatteremo per una conferenza a riguardo nell’ambito degli interventi della nostra Associazione di cui le scriverò a parte. Cordialissimi saluti
    Prof. Paolo Molas

  6. Sergio scrive:

    Carissima Dottoressa sono Sergio e se ben ricorda ho fatto un ciclo di Consulenze Filosofiche con lei tempo addietro.
    Mi sono servite davvero moltissimo! e la ringrazio di cuore.
    Leggo solo adesso questo suo articolo e devo dire che è chiara come quando parla a voce, anzi mi è sembrato proprio di risentire il suono delle sue parole!

    Voglio allora aggiungere un report dalla mia esperienza personale.

    Era un periodo in cui ero davvero confuso e stavo male: le cose non andavano bene in casa, con i miei figli era un disastro e sul lavoro ero insoddisfatto (tra l’altro rischiavo che la mia ditta chiudesse e mi sarei ritrovato a spasso a 56 anni!).
    Non volevo una ‘terapia’ perché non mi sentivo ‘un malato’ ma solo un essere umano che stava attraversando un periodo di difficoltà e non sapevo con chi parlarne in modo efficace, ovvero non ricevendo solo qualche pacca di incoraggiamento sulla spalla.
    E lei è stata proprio la persona ‘giusta’ per me!
    Mi ha aiutato a rimettere ordine nei miei pensieri e sopratutto nei miei scopi, nei miei valori e nelle mie aspettative. Come ben dice non mi ha fatto una terapia e neanche si è messa a darmi consigli o suggerimenti, ma rivedendo insieme i miei schemi mentali ho scoperto tante incongruenze (ricordo ancora le sue risate sa?). C’erano delle illusioni giovanili che mi portavo dietro e che mi producevano la sensazione di essere un completo fallito. E che non mi permettevano neppure di ‘aggiustare il tiro’ e di essere pratico sugli obbiettivi che potevo ancora realizzare.
    Discutendo con lei dei miei valori, della mia visione di cosa volesse dire essere un ‘padre’ e sopratutto di quanto potevo realisticamente aspettarmi dal mio lavoro e di quanto potevo ancora costruire “al di fuori” sono riuscito a prendere delle decisioni intelligenti. E piano le cose sono andate meglio su tutti i fronti.
    Ho persino sviluppato parecchi interessi personali (anche filosofici ci crede?) che prima non mi sarei neanche sognato e che adesso mi arricchiscono la vita e mi fanno vedere soleggiato persino il mio futuro. Quindi grazie e voglio spezzare decisamente una lancia a favore di questa Consulenza Filosofica che tanti non sanno neanche che esiste!
    Con molta stima e riconoscenza Sergio

  7. Tommaso scrive:

    Finalmente un articolo da cui ho capito cosa sia questa Consulenza Filosofica! Ho 38 anni e sto passando un brutto periodo, il lavoro non gira, il mio matrimonio si trascina stancamente anche se siamo sposati solo da tre anni. Dovrei anche decidermi se fare un figlio o no ma adesso questa decisione è rimandata comunque per l’impossibilità economica. Sono pieno di preoccupazioni per il futuro, forse dovrei cambiar lavoro, forse dovrei anche separarmi finché sono in tempo, ma non mi sento per niente deciso su niente. E ho poca energia come se non vedessi più un gran senso nella vita, o forse è solo perché ho poche speranze positive e molte previsioni cupe. Ma non ho nessunissima intenzione di andare in terapia e neanche me lo potrei permettere. Pensa che una Consulenza Filosofica mi aiuterebbe a schiarirmi un po’ le idee? Quali sono i costi? Durata?

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