Come Risolvere gli Attacchi di Panico

 

 

COME RISOLVERE GLI

ATTACCHI DI PANICO:

CONTATTO CON L’ENERGIA PROFONDA,

SPAZIO ALL’ISTINTIVITA’,

LIBERARE LA SESSUALITA’.

Tutti presi a combattere gli attacchi di panico spesso si perde il senso del loro significato positivo.

Chi soffre di attacchi di panico pensa solo a liberarsene più in fretta possibile: se esistesse una pillola per farli sparire non esiterebbe un attimo. Ma la pillolina magica non c’è e lottandoci contro come se fossero un’invasione aliena si peggiorano le cose e si rischia di non cogliere il messaggio che stanno inviando: un messaggio importante perché indica che dobbiamo cambiare qualcosa di più profondo nella nostra vita. Ascoltandolo invece se ne vanno…

 

SINTOMI DEGLI ATTACCHI DI PANICO

Gli attacchi di panico sono una specie di esplosione: un corto circuito energetico. L’energia che sgorga dalle profondità del corpo prende il sopravvento e si muove di sua volontà, fuori da ogni controllo. Il ‘panico’ durante gli attacchi non è paura di qualcosa o di qualcuno: è panico allo stato puro. Il cuore va a mille, il respiro si fà affannoso, la sudorazione abbondante e spesso c’è un senso di vertigine: la paura è di star per morire o di impazzire, paura di  svenire o di perdere il controllo

A differenza degli attacchi d’ansia quelli di panico sono molto più intensi ma brevi: durano solo poco, ma giungono all’improvviso senza motivo apparente.

 

L’ARRIVO DEL DIO PAN

Vediamo chi è questo mitologico dio Pan,  da cui il “panico” prende il nome, perché si narra che quando qualcuno lo disturbava emetteva delle urla così spaventose, che il malcapitato fuggiva in preda al terrore…  E tanta paura generava Pan con le sue grida, che a volte si spaventava persino lui!

Pan è il dio della natura, anzi è lo spirito stesso della natura in tutte le sue forme.

E’ il dio selvaggio, che rappresenta il divino presente in ogni forma di vita naturale: dio della vegetazione e dei boschi, dei ruscelli e degli animali, il dio della parte istintivadell’uomo.

Un dio selvaggio appunto,  raffigurato con l’aspetto di un essere per metà umano e per metà animale: con il volto e il torso muscoloso di un uomo e la parte inferiore caprina, con le gambe ricoperte di pelo: con corna e zoccoli ricorda molto le raffigurazioni medioevali del diavolo.  E infatti è stato avvicinato al diavolo delle passioni e del sesso, perché è un dio dalla prorompente sessualità.

Abita le foreste e le grotte, lo si trova vicino ai ruscelli e in fondo agli abissi, vaga nei boschi attorniato da ninfe, danzando e suonando il suo caratteristico strumento: una specie di flauto a sette canne da cui trae note dolcissime che conquistano le ninfe…  Diverte gli dei dell’Olimpo ed è particolarmente caro a Dioniso.

 

COME STA IL DIO PAN CHE E’ DENTRO DI NOI?

Dio Pan rappresenta la natura anche ‘dentro’ di noi:  l’istinto, la passione, la sessualità e l’energia primitiva.

Chi soffre di attacchi di panico spesso sembra aver perso contatto con questi aspetti della propria natura più profonda, ed essersene allontanato parecchio per condurre una vita fin troppo regolamentata, e anche troppo identificata con la superficie del proprio essere.

Intendo dire che ‘in superficie’ tutti indossiamo una specie di maschera, fatta di convenzioni e ruoli, di atteggiamenti e di comportamenti socialmente adeguati per raggiungere obbiettivi convenzionali.

Ma alcuni rimangono completamente ingabbiati nella superficie e perdono il contatto con la loro parte più profonda, dove ancora vive la nostra anima naturale e dove risiede la fonte dell’energia istintiva.

E’ un aspetto di sé che a molti fa paura, e si comportano come se in loro albergasse un mostro primordiale da tenere costantemente sotto controllo. E’ proprio questa parte tenuta troppo in catene quella che esplode nell’attacco di panico: il dio Pan rinnegato e imprigionato si fa sentire ancora con le sue urla bestiali…

 

LA RIBELLIONE DELLA NATURA SELVAGGIA

Sembra che gli attacchi di panico colpiscano maggiormente chi si è conformato a una vita fatta di regole e di apparenze: un quotidiano sempre uguale e senza sorprese che ha perso tutta la sua magia. Una forma di rigidità del controllo che non lascia spazio alla spontaneità della vita emozionale e che rifiuta completamente la parte selvaggia che c’è in tutti noi.

La trasformazione che dio Pan chiede con le sue urla bestiali è forse quella di riservargli uno spazio nella nostra vita.

Anche rispetto alla sessualità già Willhelm Reich  sottolineava che “eccitazione e angoscia” sono le due  vie opposte che può prendere l’energia sessuale a secondo che sia libera di fluire oppure imprigionata.

E l’attacco di panico è stato avvicinato da molti autori a un’esplosione fisica di quell’energia che non si scarica per assenza di orgasmo: il dio Pan della sessualità irrompe violentemente a richiedere la sua parte.

In senso metaforico potremmo dire che quando l’energia naturale della vita non scorre più, nel grigiore di un’esistenza quotidiana congelata da divieti e da inibizioni, dio Pan irrompe a travolgere tutto e a mandare all’aria ogni stabilità.

 

UNA PATOLOGIA NELLA PATOLOGIA

L’ aspetto drammatico degli attacchi di panico è che proprio là dove molti elementi indicherebbero la necessità di riaprire le porte al libero fluire dell’energia vitale, di darsi nuove prospettive e sciogliere alcune rigidità, invece chi ne soffre tende a fare proprio il contrario: si richiude in casaper paura di uscire, evita ambienti e contatti, si fa accompagnare a ogni passo …

In senso figurato cerca di sbarrare portee finestre contro le irruzioni di dio Pan e di schierare un esercito di difensori…

E questo genera una ‘patologia nella patologia’ perché se l’attacco di panico dura pochi minuti invece i comportamenti di evitamento si protraggono per mesi o addirittura per anni: e intanto lo spazio vitale si fa ancora più angusto e  l’energia è ancora più costretta.

 

LA VIA DELLA RIAPPACIFICAZIONE

Pan è anche il dio dei sogni. Il dio dell’incubo sicuramente: dell’incubo che ci fa svegliar di notte con il cuore in gola travolti dal panico…  Ma come dice Jung è nell’incubo che la nostra parte oscura fa la sua prima comparsa, come un nemico all’inizio, ma che diviene via via più familiare e infine rivela i suoi tesori.

Si dice che dio Pan, come gli antichi medici esclepiadi, curasse attraverso i sogni…

Sogni, immagini e fantasie sono una via per riaccogliere dio Pan nella nostra vita e per trovargli uno spazio.

Pan è terrifico come lo sono le grandi forze sotterranee, come lo è la natura selvaggia nella sua infinita potenza, come lo è ogni incontro con il sacro e con il divino: sconvolgenti per la mente e sconvolgenti per gli equilibri consueti.

Ma anche apportatori di vita e indicatori di nuove direzioni che possono rivelarsi infinitamente preziose e cambiarci l’esistenza….

 

Dott.ssa Paola Santagostino: Psicoterapeuta specializzata in Medicina psicosomatica tiene sedute individuali di terapia e consulenza e conduce corsi e seminari.

Questo articolo fa parte di una seriein cui c’è anche:  “Istruzioni su come comportarsi durante gli attacchi di panico”  e “Attacchi di panico: un caso di guarigione”

CORSI PER LIBERARSI DAGLI ATTACCHI DI PANICO nella pagina  a lato www.pensieroecorpo.it/programma-ansia/

Per informazioni:  contatto@paolasantagostino.it 02.6555635

 

25 Responses to “Come Risolvere gli Attacchi di Panico”

  1. Natalie scrive:

    Dottoressa grazie infinite per il suo corso! Mi è stato utilissimo e sto seguendo tutte le sue indicazioni e prendendo i fiori. I miei attacchi di panico, prima frequentissimi, si sono decisamente ridotti! e gli ultimi due sono riuscita a gestirli così bene che in cinque minuti erano del tutto passati e non mi sono neanche spaventata troppo :-)
    Ora sono sicura di essere sulla strada giusta e che pian piano spariranno completamente!!!! Mi sento una persona nuova e sì magari tra qualche anno sarò persino felice che mi siano venuti perchè mi hanno permesso di dare una decisa svolta alla mia vita. Con gratitudine Natalie

  2. Barbara scrive:

    Panico ansia cuore che batte a mille sudo freddo e mi sembra di star per morire ma cosa devo fare per farli smettere??????

  3. Arturo scrive:

    Soffro di AP da cinque anni, prima mi capitavano molto raramente ma ora si stanno facendo più frequenti e ne sono molto preoccupato. Faccio una vita normale: ho un lavoro decoroso, moglie e un figlio piccolo. La mia situazione non mi sembra diversa da quella di tante altre persone nè sono infelice allora perchè mi vengono questi attacchi di panico in cui mi sembra di stare impazzendo dal terrore? Ho preso psicofarmaci ma non sono serviti a nulla, non sono ansioso nè depresso e mi facevano solo girare la testa ma quando doveva venirmi una crisi improvvisa mi veniva lo stesso e quindi ho smesso. Mi dia un consiglio perché non so più cosa fare. Grazie

  4. Manuela scrive:

    Mi ha molto colpito questo post perchè io mi sento un vulcano di energia ingorgata pronto a esplodere! Mi sono venuti solo due attacchi di panico finora, ma ho avuto subito la sensazione che fosse proprio una esplosione del mio corpo, come un corto-circuito che ha preso la forma del terrore panico ma che era anche una valvola di sfogo. Ora leggendo del dio Pan e dell’energia trattenuta mi riconosco in pieno. Credo di dover trovare una canalizzazione prima che diventi una malattia, ma non mi è facile perchè mi sento bloccata nella vita come se non vedessi sbocchi né lavorativi né affettivi. Pensa che un sostegno psicologico mi potrebbe aiutare? Non mi sento davvero di perdere tempo a rinvangare le cose dell’infanzia ma se ci fosse una terapia molto centrata sul punto la farei volentieri. Grazie Manuela da Torino

  5. Camilla scrive:

    Sono una ragazza di 32 anni e da qualche mese mi vengono gli attacchi di panico: prende a girarmi la testa, il cuore accellera mi manca il fiato e poi una paura folle di morire svenire entrare in conlvulsioni e non ragiono più. Due volte sono andata al pronto soccorso ma mi hanno dato solo del valium. Mi devo sposare tra sei mesi e ne sono contentissima! Non può essere quello che me li fa venire. Le mie amiche dicono che è lo stress dei preparativi ma io non ci credo affatto. Amo il mio fidanzato e non vedo l’ora di sposarmi, dovrei essere felice anzi lo sono a parte questi attacchi. Mi domando cosa vogliono dire, se davvero è il mio corpo che mi manda un messaggio quale sarebbe? E come faccio a capirlo?

  6. Fausto scrive:

    Questo articolo mi ha centrato in pieno petto come un cazzotto! Soffro di attacchi di panico e ho sempre avuto una vita conflittuale, completamente scissa tra passione e ragione. Non sembrano andare d’accordo per niente: mi innamoro di una donna e scopro che è una svitata totale, mi metto con una ‘ragionevole’ e mi annoio tanto che non mi vengono erezioni, suono in un complessino sfigato e mi diverto da matti ma non tiriamo su un quattrino così di giorno lavoro in un ufficio e lo detesto ma devo pur mangiare. Insomma perchè non riesco a mettere insieme quel che mi piace e quello che si deve fare? Credo che i miei attacchi di panico c’entrino con questo. Dopo averlo letto sono andato a riguardare le agende degli anni scorsi e qualche nesso in effetti c’è: più o meno mi venivano nei periodi in cui proprio non ne potevo più dalla noia. Forse comincio a capirci qualcosa adesso ma il punto resta che non so cosa farci. Grazie per l’attenzione e attendo un suo nuovo articolo chiarificatore. Fausto

  7. Arturo scrive:

    Mi sono venuti tre attacchi di panico recentemente e sono in crisi. Non voglio prendere psicofarmaci ma devo trovare un modo di farli passare altrimenti mi rovinano la carriera. Nel mio lavoro devo tenere delle presentazioni e l’ultimo attacco mi è venuto mentre stavo per parlare io e ho dovuto scappar via con una scusa. Dovrei fare una psicoterapia o che alternative ci sono?

  8. Aloisa scrive:

    Molto interessante il conflitto passione/ragione! Guardando la tigre arrabbiata della foto mi sono vista io. Sono una donna passionale, davvero un po’ ‘selvaggia’ come natura, mi piacciono le emozioni forti e le storie coinvolgenti, sentirmi libera e ballare in modo sfrenato. Ma adesso sono ‘in gabbia’ addomesticata ammansita forse troppo.
    Mi sono sposata anni fa con un uomo che amo ancora molto e abbiamo avuto una bambina quasi subito e poi un maschietto, io ho cambiato città per lui e lasciato il mio lavoro. Ora faccio la mamma, adoro i miei figli ma sto appassendo tra una pappa e l’altra e fare la tassista, mi manca la vitalità la libertà l’eccitazione. Forse sono solo una immatura e mi devo adattare, o forse il mio corpo mi sta dicendo che devo cambiare qualcosa con queste crisi improvvise di panico?

  9. camilla scrive:

    ho attacchi panico e ansia continua mi hanno prescritto xanax due al giorno e minias per dormire ma non miglioro

  10. Mauro scrive:

    La sua spiegazione degli attacchi di panico mi sembra molto affascinante e anche convincente bell’articolo! Il problema è come fare a modificare un carattere che ormai si è stabilizzato.
    Ho 55 anni e sono insegnante, sposato con famiglia. La mia vita è diventata molto più ripetitiva da quando ho dovuto rinunciare a un incarico di lavoro decisamente stimolante ma ora non saprei più come modificare le cose: quella opportunità ormai è andata e io sono troppo vecchio per rimettermi in ballo o per cambiar mestiere. Idem dicasi in casa, la passione è sparita da tempo ma siamo tranquilli e abbiamo i figli a cui badare ancora per chissà quanto prima che si sistemino. Dio Pan mi starà anche scuotendo ma cosa posso farci? Grazie per l’attenzione. Mauro

  11. Gianni scrive:

    Gentile Dott.ssa le Consulenze con lei mi sono servite immensamente e come forma di ringraziamento vorrei riassumere il mio caso sul suo sito perché potrebbe servire anche a altri.
    A 34 anni avevo iniziato a soffrire di attacchi di panico frequenti. Il primo era avvenuto mentre guidavo per recarmi a una presentazione che dovevo tenere sul lavoro. I successivi sempre più ravvicinati (come siamo riusciti a ricostruire lavorandoci sopra insieme) erano avvenuti TUTTI in circostanze legate al lavoro. Mai una volta a casa o quando ero fuori con amici!
    Allora abbiamo discusso della mia situazione lavorativa ed è venuto fuori che io mi sentivo in trappola. Avevo fatto una splendida ‘veloce’ carriera nella mia ditta ma negli ultimi tempi vedevo cose poco chiare, che mi lasciavano brutti dubbi su cosa stavano facendo sotto-sotto. Avevo perso del tutto la fiducia e l’entusiasmo (cosa che per uno che doveva vendere i loro prodotti era un problema) e tanto più per me che sono di natura trasparente e sincero. E non potevo licenziarmi per ovvie questioni economiche. Io cercavo di ‘non vedere’ e di metter la testa sotto la sabbia e far finta di niente, ma a quanto pare il mio corpo si stava completamente ribellando e non riuscivo a tenere neanche una presentazione senza avere un attacco di panico! Mi vedevo completamente incastrato e andando avanti così sarei saltato in aria da solo. Probabilmente finivo licenziato e rovinato e malato. Lei mi ha aiutato a guardare in faccia la situazione, a non negare le mie paure e le mie intuizioni e cercare alternative. Le ho costruite pian piano ma molto più velocemente di quel che temevo! e adesso crisi o non crisi io ho trovato un altro lavoro, ho preso un master, sono soddisfatto di quello che faccio adesso e non ho più timore a ‘metterci la faccia’ a vendere.
    Attacchi di panico mai più avuti.
    La ringrazio sopratutto di avermi fatto capire che il mio corpo non mi stava tradendo come pensavo io, anzi mi aiutava a trovare la mia strada senza compromessi. Un caro saluto Gianni.

  12. Loredana scrive:

    Dottoressa io sono disperata ho attacchi di panico continui e così non vivo più. Ho solo 23 anni e mi sono cominciati quando sono andata a Verona per frequentare l’università, tanto che ho dovuto lasciar perdere. Ma non mi sono cessati neanche quando sono tornata a casa e ho ripreso a fare la vita che facevo prima degli attacchi. Sono andata dal medico dal neurologo dallo psichiatra e mi hanno imbottito di pillole che mi intontiscono ma gli attacchi vengono lo stesso!!!!! Cosa devo fare? Grazie Loredana

  13. Chris scrive:

    Mi venivano gli attacchi di panico molto spesso e ero disperato: le pastiglie non funzionavano anzi mi tiravano matto, le prendevo sempre e nei giorni che ero normale mi sentivo uguale ma poi all’improvviso una crisi di panico lo stesso. Ho fatto agopuntura e un po’ è servita. Poi è successo che sono scoppiato e ho mollato tutto mi dicevano che ero matto ma così non riuscivo a tirare avanti. E invece è andata meglio. Adesso faccio un lavoro che anche se prendo meno mi piace di più, ho trovato una ragazza che è una stella e sto cominciando a uscire al ristorante che non lo facevo da anni. Penso che quelle crisi erano la mia maniera di dire che non mi andava bene niente di quella vita e la dovevo cambiare.

  14. Gemma scrive:

    Ho 32 anni e dall’anno scorso mi sono venuti gli attacchi di panico. Sono cominciati a ciel sereno una sera che ero al ristorante con gli amici e poi sono peggiorati molto: una volta di notte, tre al supermercato e di più quando ero in macchina da sola in coda. Così adesso non vado più al super, non guido sola e evito del tutto le serate fuori. Ma non serve perché mi vengono in altre occasioni! Non so più cosa fare e sono disperata, per favore mi aiuti.

  15. Davide scrive:

    Ho 23 anni e mi sento una bomba di energia dentro che non sa dove andare. Non trovo lavoro, sono in casa con i miei, non ho una fidanzata, vita sessuale zero.. Come si fa a vivere così? E in più gli attacchi di panico limitano anche i miei pochissimi tentativi di uscire.. Ma passeranno mai? Davide

  16. Donato scrive:

    Ho sofferto per anni di attacchi di panico ed è stato orribile: mi prendevano all’improvviso e credevo di morire! Oltretutto per paura che mi venissero in strada avevo limitato sempre di più le uscite e ogni attività. Poi mi era servito fare delle tecniche di rilassamento e prendere i Fiori di Bach. Ma a posteriori mi accorgo che era tutto che non andava in quel periodo! Avevo sbagliato università e non mi piaceva il corso di studi, avevo una fidanzata pallosissima e non mi decidevo a lasciarla, vivevo in casa dei miei che mi soffocavano con la loro iper-protezione. Non ce n’era una giusta e stavo per esplodere io come persona! La soluzione per fortuna mi è capitata un po’ per caso: sono stato costretto dalle circostanze a prendere un lavoro all’estero, pensavo di non farcela e di dover tornare indietro ma non potevo dire di no! E invece appena uscito dal solito giro di persone mi sono sentito come liberato da una gabbia! Nuovi amici e nuove cose e impegnarmi nel lavoro mi ha risolto tutto e non mi è venuto neanche un attacco. Salvo giusto la settimana che sono tornato a casa! e lì ho capito. Così quando è finito il lavoro temporaneo ne ho chiesto un altro in Italia ma in città non al mio paese e mi sono rimesso del tutto. E’ possibile che gli attacchi di panico vengano per insofferenza della situazione? Donato

  17. Mario scrive:

    Carissima Dottoressa la sua Consulenza individuale mi ha aiutato moltissimo! La ringrazio di tutto cuore delle indicazioni molto efficaci ma anche del clima di comprensione e di rilassamento che riesce a creare. Complimenti e ancora grazie: non mi sarei mai aspettato tanto! Mario

  18. Elisa scrive:

    Dottoressa, può indicarmi dove andare a Fano (Pu) per curare gli attacchi di panico? Sono 4 anni che ci convivo….. Grazie

  19. giannicola scrive:

    Gentile Dottoressa mi può indicare sulla mia mail un Centro a Foggia dove curano gli attacchi di panico? Io non sono riuscito a trovarne! Grazie

  20. francesca scrive:

    salve dottoressa sono di Varese, soffro d’ansia anticipatoria con sommatizzazione di sintomi e un po’ di ipocondria, il tutto dovuto ai miei genitori: due alcolisti che mi hanno reso la vita difficile da vivere da piccola come una grande, e adesso che devo fare la grande non riesco a farla perchè mi mancano gli strumenti. In questi ultimi mesi soffro di extrasistole, reflussso gastroesofageo con ernia iatale e disturbi alimentari. Secondo lei con la sua terapia potrei avere una vita migliore? premetto che sono felicemente sposata da 13 anni con due bimbi. Aspetto sue notizie se terrà giusto darmele e intanto la ringrazio

  21. Lisa scrive:

    Gentile dottoressa mi puo’ indicare alla mia mail un centro a Milano dove si curano gli attacchi di panico?
    grazie mille e un cordiale saluto
    Lisa

  22. laura scrive:

    Gentile Dottoressa la mia vita è cambiata drasticamente dalla morte di mio marito (suicidio) e da allora trascorsi quasi due anni ho iniziato a soffrire di mal di testa, nausa, vertigini soggettive e ultimamente mi sveglio d’improvviso la notte con un senso di soffocamento e terrore di morire o di impazzire, di perdere il controllo. Possono tutti questi sintomi essere ricondotti alla sindrome da panico ? Possono essere risolti senza farmaci ma con una terapia alternativa ? Ho 46 e vorrei avere un’altra possibilità di condurre una vita felice. La ringrazio della risposta. Eventualmente la contatterò per ulteriore consulto.
    Cordiali saluti

  23. debora scrive:

    Cara Dott.ssa sono Debora di 36 anni vivo a Varese e soffro d attacchi di panica da 2 anni, lei mi potrebbe aiutare?

  24. Grazie cara Sabrina e mille auguri.

  25. sabrina scrive:

    gentile dottoressa, credo che lei abbia sintetizzato in un modo fantastico ciò che accade a noi ansiosi, io ero un vulcano di ragazza costretta a vivere in un modo che non mi appartiene,cercherò di riprendermi un pò della mia vita così da sperimentare se gli attacchi di panico diminuiranno ,grazie dei consigli