Per Guarire da Cefalea ed Emicrania

Per Guarire da Cefalea ed Emicrania

 

 

COME GUARIRE DAL MAL DI TESTA?

C’E’ UN CONFLITTO TRA

RAGIONE E PASSIONE

CHE DEVE ESSERE RISOLTO.

Cefalee ed emicranie sono tra i disturbi più diffusi e anche più resistenti alle comuni terapie.

Quando poi gli antidolorifici non funzionano più i mal di testa furiosi diventano un disturbo veramente invalidante.

Ma quale è l’universo interiore di chi soffre di frequenti mal di testa?

NEL  REGNO DEL CAPO:

Sembra che un aspetto piuttosto caratteristico di chi soffre di cefalea ed emicrania sia l’essere orientato verso un approccio molto mentale e razionale alla vita: la facoltà di pensiero viene ampiamente privilegiata e spesso a scapito di altre funzioni.

L’istintualità e la spontaneità sono viste con sospetto e tenute sotto stretto controllo e questo rischia di produrre uno stato di costante repressione delle emozioni.

Nulla è lasciato al caso, neppure nell’espressione  dei sentimenti e non c’è posto per la spontaneità, per lo slancio del momento, per l’intuizione e la fantasia: ogni moto dell’animo deve essere filtrato dal pensiero e le emozioni devono essere spiegate e giustificate, sempre sottoposte al vaglio della mente prima di ricevere il benestare a esistere.

Ma la mente può forse spiegare le ragioni del cuore? Ed è questo il suo ruolo?

Groddeck usava un’immagine suggestiva quando parlava di tre regni ben distinti che convivono più o meno pacificamente dentro di noi: il regno della testa, del cuore e della pancia.

L’uno è la sede dei pensieri, l’altro dei sentimenti e il terzo degli istinti e delle passioni.

Tra questi tre regni non sempre regna la pace e molto spesso ‘non la pensano allo stesso modo’.

Solo il regno del cuore può governare l’insieme del microcosmo interiore e mantenere l’armonia dei tre regni, perché sa mediare tra le ragioni della testa e quelle della pancia che sono troppo distanti tra loro …

IL SANGUE ALLA TESTA

La repressione dell’aggressività sembra essere una caratteristica tipica di chi soffre di frequenti mal di testa e questo non desta certo meraviglia: se c’è una pulsione che tendiamo tutti a tener sotto controllo è proprio la collera e per buone ragioni.

Ma evitare di compiere azioni aggressive è ben diverso dal reprimere l’aggressività: non è che chi soffre di mal di testa non si arrabbi anzi! Si arrabbia moltissimo ma la sua rabbia cova tutta nella testa: nei pensieri aggressivi che rimugina dentro di sé senza mai portarli all’esterno. E la rabbia trattenuta e ingabbiata dentro la mente si trasforma in un sordo risentimento, in un rancore e una irritazione che pervade  ogni pensiero.

UN BLACK OUT DEL PENSIERO

Certo con un gran mal di testa non si pensa bene, anzi non si riesce a pensare affatto tanto l’attenzione viene calamitata dal dolore! Ed è proprio questo secondo molti autori il senso delle cefalee e delle emicranie: non lasciare emergere alla coscienza dei pensieri e delle fantasie disturbanti.

E’ una specie di black out temporaneo, uno stop forzato a ogni attività di pensiero: qualcosa sta ribollendo nelle viscere del mondo interiore e la coscienza se ne difende facendo barriera. Una barriera ‘d’emergenza’ nel presentarsi degli attacchi di dolore, ma più in generale una  attitudine cronica a mantenere le distanze dal mondo istintuale.

LA PARTE  ‘ SELVAGGIA ’ E  QUELLA ‘ CIVILIZZATA ’

Luis Chiozza, Psicoanalista argentino che opera da quasi cinquant’anni anni nel campo della Medicina psicosomatica, propone una interessante  interpretazione dell’emicrania, che per la sua particolarità di manifestarsi solo da un lato della testa ha tanto attirato l’attenzione degli studiosi.

L’autore riprende i significati simbolici del capo come sede dell’attività di pensiero e la caratteristica di “voler risolvere con la testa i problemi del cuore” tipica chi soffre di mal di testa.

Ma lato sinistro e lato destro hanno anche una antica tradizione simbolica nella nostra cultura, come il lato del diavolo  e del peccato contro il lato della giustizia e del rigore: ragione contro passione. E l’emicrania metterebbe in scena con particolare drammaticità il conflitto tra la nostra “parte selvaggia” e la nostra “parte civilizzata”.

UN   ‘ DILEMMA’  INCONCEPIBILE

Concepire un’idea vuol dire anche cominciare a sentire l’emozione che la impregna e se si tratta di un ‘dilemma’ ( cioè di un problema con due facce contrapposte e soluzioni contrastanti) questo vuol dire  percepire degli affetti in opposizione tra loro. Questo secondo Chiozza è ciò che si nasconde dietro l’emicrania: un conflitto affettivo che non riesce a prendere la forma pensata di un ‘dilemma’ con due rami (di-lemma) e quindi finisce per rimanere ‘inconcepibile’ e con questo  irrisolvibile.

La nostra mente razionale fa sempre fatica a tenere insieme gli opposti perché si muove sul principio della non contraddizione e della separazione, ma questa non è la realtà della vita dove gli opposti si compenetrano costantemente, né la logica degli affetti dove emozioni diverse si mescolano e si alternano senza sosta. Il tipo di pensiero per ‘razionalizzazioni’ tipico di chi soffre di mal di testa non riesce a contenere gli opposti e a darsi ragione delle emozioni.

LA VIA DELLA GUARIGIONE

Come si fa ad uscire da questo circolo chiuso di rabbia repressa, sentimenti trattenuti e dilemmi non pensabili?  Una psicoterapia che cerchi di rimanere sul piano del pensiero razionale rischia di trovarsi invischiata in delle sequenze di razionalizzazioni che non fanno altro che rinforzare le difficoltà già esistenti … Occorre rompere il cerchio e ridare spazio alla voce del cuore e dell’istintualità. Ma come se la parola è divenuta schiava della mente?

Come psicoterapeuta prendo la via dell’immaginazione della fantasia del sogno e della fiaba. Dare spazio alle immagini significa recuperare il contatto con il mondo sommerso e misterioso che sta oltre la nostra mente razionale e cominciare a conoscerlo e a scoprire i tesori di saggezza che ci può regalare.

Il linguaggio delle immagini si dipana da solo con la sua logica interna e riesce a dare forma ‘all’impensabile’ e a contenere gli opposti e le contraddizioni nella struttura dei simboli che genera. Così pian piano e con dolcezza ‘l’altro mondo’ trova spazio accanto a quello razionale e i tre regni ritornano in armonia

Paola Santagostino

Dott.ssa Paola Santagostino: Psicoterapeuta specializzata in Medicina psicosomatica opera a Milano dove tiene sedute individuali di terapia e di consulenza e conduce corsi e seminari.  E’ autrice di molti libri tra cui ” Che cosa è la Nedicina psicosomativa.

Per contattare l’autrice: contatto@paolasantagostino.it o2.6555635

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Anche sedute individuali.

Per info:  contatto@paolasantagostino.it 02.6555635

6 Responses to “Per Guarire da Cefalea ed Emicrania”

  1. Paola scrive:

    Gent.le dott.ssa,
    leggendo il suo post mi ci sono immedesimata molto. Soffro da anni di emicrania ma in questo periodo le crisi si sono intensificate. Ho 50 anni e ho la tendenza a essere molto razionale. Come lei ha scritto tendo a tenere tutto sotto controllo (specialmente in famiglia)e a non esprimere sempre il mio malessere. In questo periodo, forse per maggiori problemi familiari, ho un mal di testa costante.
    La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
    Paola

  2. Irene scrive:

    Gentile Dottoressa la ringrazio per questo articolo che mi ha spalancato nuovi orizzonti! Sono effettivamente un persona ‘molto di testa’ provengo da una famiglia di intellettuali e sono abituata a usare la ragione per gestire ogni conflitto.
    Ma mi sono accorta anch’io che questo non basta a tenere a bada le emozioni. Specialmente nell’ultimo periodo a seguito di problemi familiari e matrimoniali per non parlare dei figli! mi sento montare dentro una rabbia che la ragione non riesce a placare. E allora diventa un continuo rimuginare inferocito finché non mi esplode una emicrania tremenda che come dice lei produce un blackout totale di pensieri: posso solo stare a letto al buio con le pezze gelate sulla fronte!
    Come mi consiglia di procedere per affrontare questo problema? Vorrei cambiare le mie modalità di reazione ma non so da che parte cominciare.
    Grazie dell’attenzione. Irene

  3. Teresa scrive:

    Volevo chiedere se lei tiene delle sedute per curarsi dal mal di testa. Ne soffro da molti anni senza riuscire a risolvere la cosa, tengo sotto controllo il dolore con gli analgesici ma mi fanno sempre meno effetto. Adesso vorrei davvero liberarmene in maniera definitiva e mi sono riconosciuta molto nella sua descrizione del problema: molto accurata e calzante. Mi ha dato una impressione di competenza e per questo vorrei farmi curare da lei. E’ possibile? Grazie Teresa M

  4. Diana scrive:

    “Voler risolvere con la testa i problemi di cuore” sono giorni che queste sue parole mi risuonano nella testa!
    Come è vero. Io faccio sempre così: forse una mia pessima abitudine, forse frutto della mia educazione in una famiglia di intellettuali. Sta di fatto che i miei problemi non si risolvono, anzi stanno peggiorando e con loro anche i miei mal di testa. Sarebbe possibile avere un appuntamento con lei per parlarne più approfonditamente? Grazie in anticipo Diana

  5. Tommaso scrive:

    Questo articolo sembra scritto per me: lei parla di conflitto tra passione e ragione e questo è sempre stato il mio problema non ancora risolto a quarant’anni. Mille volte la testa mi dice di fare in una maniera e il cuore in un’altra e purtroppo succede su tutto: donne lavoro persino con gli amici della mia squadra. Ma prendiamo le donne: mi attirano i tipi focosi e passionali ma poi non ci riesco a stare insieme perchè io sono uno organizzato e loro sempre nel caos totale.
    E allora come faccio?I mal di testa si sprecano perchè cerco di spiegargli le cose con le buone ma dentro di me sono infuriato e lì mi viene pure il mal di testa. Secondo lei è meglio se esplodo e gli grido le cose in faccia oppure faccio bene a trattenermi e tenermi il mal di testa?

  6. greta scrive:

    Gentile Dott.ssa le sottopongo il mio problema. Ho 41 anni e soffro di emicrania praticamente ‘da sempre’ in certi periodi di più e in altri di meno, ma il mal di testa non mi ha mai abbandonato del tutto.
    Mi sono accorta da sola che forse ha qualcosa a che fare con “rifiuto” intendo dire che in particolare quando devo fare qualcosa che detesto o vedere una persona che non ho nessuna voglia di vedere mi prendono delle emicranie fortissime! Che di fatto mi rendono impossibile fare quella cosa!!!
    Lei crede che sia possibile che il mio corpo si ribelli da solo?
    Io mi sento in dovere di far quelle cose comunque, ho molto senso del dovere, e non sarei capace di dire di no senza una buona ragione. E allora come faccio a uscirne? Mi tengo i mal di testa o dovrei cambiare atteggiamento e diventare più dura e scortese?
    Grazie anticipatamente Greta

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